La Fabbrica dell’Olio di Ulete

Luogo: Ulete, regione di Iringa, TanzaniaObiettivo: costruzione di una fabbrica per la produzione di olio di semi di girasole
Costi: 5.000 €

Totale Raccolto: 2.500 €

Dal 2011 la rete ha preso in gestione una scuola per 70 bambini nel villaggio di Kibena e ne sta costruendo un’altra per 150 bambini nel villaggio di Lumuli, entrambe non lontane da Ulete.
Proprio in quest’area, chiamata il “distretto delle scuole”, nasce l’esigenza di trovare un’attività che possa rendere le strutture autonome dal punto di vista economico.
È stata svolta un’indagine di mercato e la scelta è ricaduta sul settore agricolo, in particolare sulla produzione di olio di semi di girasole.

La regione è particolarmente fertile e vengono alternate coltivazioni di mais, utile per produrre l’”ugali”, il piatto tipico a base di farina di mais, e di girasoli. Questi ultimi sono prodotti in quantità minori poiché è difficile per gli abitanti di quell’area lavorare i semi e vendere l’olio a causa della mancanza di strutture adeguate alla produzione finale. La coltivazione rimane quindi prevalentemente quella del mais perché garantisce una fonte immediata di cibo, pur non permettendo di ottenere un guadagno ulteriore.
L’olio di semi di girasole, invece, è molto richiesto, così come richiesti sono gli scarti di lavorazione dei girasoli, usati come mangimi per gli allevamenti.
L’idea di YouAid è quindi quella di attuare un “investimento sociale”, attraverso la realizzazione di una piccola fabbrica nel villaggio di Ulete e l’acquisto dei materiali necessari alla lavorazione dei semi.

Dopo la semplice indagine di mercato, si è passati ad una analisi di produttività e del rapporto costi-benefici: se lo scopo è quello di mantenere i costi di gestione di una scuola, è stato quindi necessario analizzare un’ipotetica produzione al fine di delineare la produttività dell’azione e trovare un punto di equilibrio tra i costi, cioè le necessità, e i benefici.
Abbiamo preso in esame la scuola di Ulete. Può la nostra attività sostenere tutti i costi di gestione e rendere la scuola autonoma? I costi di gestione della scuola ammontano a 340.000 Tsh (scellini tanzaniani) al mese e comprendono gli stipendi di tre maestre e il cibo per i bambini.
Dopo la costruzione di una piccola fabbrica, sono stati acquistati un motore 20 cavalli e la macchina per la lavorazione dei semi.

I semi sono generalmente acquistati “a sacco”. Ogni sacco è di 70 kg. Ogni chilo viene acquistato a 500 Tsh quindi il costo di un sacco è di 35.000 Tsh. La macchina consuma 2.5 litri di diesel in un’ora. Il tempo di lavorazione di un sacco è di 35 minuti quindi il diesel necessario per lavorare un sacco è di 1.45 litri. Il diesel ha un costo al litro di 2000 Tsh quindi per lavorare un sacco sono necessari 2900 Tsh.
Saranno utilizzate bottiglie di plastica dalla capacità di 2.5 litri. Il costo di ogni bottiglia è di 500 Tsh. Per imbottigliare la produzione di un sacco sono necessarie sette bottiglie per un costo complessivo di 3500 Tsh. Ogni sacco può produrre 17.5 litri di olio, che viene venduto a 4.000 Tsh. al litro. Quindi dalla vendita lorda dell’olio si otterrà un ricavo di 70.000 Tsh. Oltretutto gli scarti di lavorazione, utili come mangimi per gli animali, sono comunemente venduti a 150 Tsh al kg. Ogni sacco produce uno scarto di 45 kg, quindi il ricavo della vendita di un sacco è di 6750 Tsh.

COSTO AL SACCO RICAVO AL SACCO
3500 SEMI 70000 VENDITA OLIO
2900 DIESEL 6750 VENDITA SCARTI
3500 BOTTIGLIE
TOT: 41500 TOT: 76650

RICAVO TOT. N^1 SACCO = 76650 – 41500 = 35150 TSH

I costi da sostenere per la struttura dell’asilo di Ulete sono di 340.000 Tsh al mese, ai quali sono da aggiungere i costi relativi ad un addetto di produzione della fabbrica, stimati 60.000 Tsh al mese. Quindi il totale dei costi da sostenere ogni mese è di 400.000 Tsh.
Quindi, se ogni sacco comporta un guadagno netto di 35150 Tsh, per far fronte ai costi della scuola di Ulete e del dipendente, basterà lavorare 12 sacchi. ( 35150 X 12 = 421.800 Tsh.).
Per lavorare 12 sacchi sono sufficienti 7 ore di lavoro al mese.

Dopo questa analisi ci si è resi conto della grande capacità di generare beneficio sociale da parte di questa azione: nel solo villaggio di Ulete vengono prodotti, ogni mese, molto più di 12
sacchi di semi di girasole. Anche nei villaggi di Kibena e Lumuli si coltivano girasoli, quindi è facile concludere che per mantenere queste scuole sarà sufficiente lavorare un certo numero di sacchi di semi di girasole per poter far fronte ai rispettivi costi.

I 500 Tsh offerti per l’acquisto di ogni chilo di semi sono più di quanto normalmente venga offerto nella regione, e questo comporterebbe, oltre al già descritto beneficio per i bambini, anche un beneficio economico per ogni singolo coltivatore e la sua famiglia. Oltretutto, come ulteriore servizio, sarà possibile, per chi lo desidera, lavorare i propri semi e vendere l’olio per conto proprio, pagando solo una tassa di lavorazione di 150 Tsh al chilo.

Questo progetto rappresenta un piccolo esempio di “Social Business”, in cui la rete solidale YouAid si pone come “investitore sociale”, e si impegna a creare un’attività economica volta a risolvere un problema, ovvero il mantenimento delle scuole, investendo sul lavoro delle persone dei villaggi. Dopo essere stati parte attiva nella costruzione, gli abitanti dei villaggi avranno nuovamente la possibilità di essere protagonisti nel migliorare le condizioni di vita e di continuare a garantire un’istruzione adeguata ai loro figli. Sarà sufficiente da parte loro impegnarsi a coltivare i girasoli e a fornire il numero necessario di sacchi sufficienti a mantenere i costi della rispettiva scuola.

YouAid si impegnerà ulteriormente nel vendere l’olio nella città di Iringa, dove la domanda è molto alta, ottimizzando i coti di trasporto e aumentando le possibilità di guadagno.

Ogni scuola elegge, sull’esempio di quella di Ulete, un comitato direttivo nominato nel villaggio per gestire l’amministrazione della scuola. Un comitato superiore delle tre scuole gestirà in toto anche l’amministrazione stessa dell’azienda, rendendo il progetto totalmente sostenibile dagli abitanti dei villaggi.